La Storia
Fra le querce secolari del Bosco delle Sorti riecheggia ancora il patto di comunità stipulato secoli fa: un impegno d’amore verso la terra, tramandato di generazione in generazione.
Le Origini della Partecipanza
Le radici della Partecipanza dei Boschi di Trino risalgono al XII secolo, quando i primi documenti storici citano il Bosco di Lucedio e i diritti di legnatico concessi agli abitanti di Trino. Nel 1275, con la “Carta della Libertà” del Marchese Guglielmo il Grande, i boschi furono riconosciuti come proprietà comune dei trinesi. Da questa antica concessione nacque l’idea di una gestione collettiva del bosco — una forma di comunanza che anticipava, di secoli, i moderni concetti di sostenibilità e condivisione delle risorse.
Regole, Sorti e Tradizione
Nel corso del tempo la Partecipanza si organizzò secondo regole precise: ogni partecipante aveva diritto, a turno, al taglio del bosco ceduo su una porzione di terreno estratta a sorte — da qui il nome “Bosco delle Sorti”. Gli Statuti del sodalizio, completati nel XVI secolo, definirono la gestione, le successioni ereditarie e la ripartizione dei proventi. L’obiettivo era garantire equità e preservare la risorsa nel tempo, evitando che il numero dei partecipanti crescesse oltre misura e mantenendo un equilibrio tra uso e tutela.
Dispute, Crisi e Rinascita
Tra il XVI e il XVIII secolo, la Partecipanza dovette affrontare numerose dispute con il Comune di Trino e con i regnanti, spesso per questioni di autonomia, tasse e diritti di proprietà. Nel 1793 un importante accordo — la “Transazione” tra la città di Trino e la Società dei Partecipanti — definì finalmente il quadro giuridico della Partecipanza. Tuttavia, le difficoltà economiche e i furti di legna misero a dura prova la sopravvivenza del bosco, che subì tagli intensi fino a perdere migliaia di querce.
Un Patrimonio Vivo Fino a Oggi
Nonostante le sfide, la Partecipanza è sopravvissuta nei secoli, mantenendo intatta la propria natura e la tradizione di gestione collettiva. Oggi il Bosco delle Sorti rappresenta una preziosa testimonianza di foresta planiziale, tutelata come area protetta regionale. Un patrimonio naturale e storico che continua a vivere grazie all’impegno dei Partecipanti e al rispetto di regole antiche, simbolo di equilibrio tra uomo e ambiente.
Bibliografia Essenziale
Silvino Borla – La Partecipanza dei Boschi di Trino – 1975
Franco Crosio – La Partecipanza di Trino e il Bosco delle Sorti – 1976
Bruno Ferrarotti – La Partecipanza di Trino e Lucedio – Luglio 2023
Franco Crosio Bruno Ferrarotti – Due secoli di vita forestale nel Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino – 2 volumi Aprile 1999