Fauna

 

Scopri la ricca fauna del Bosco della Partecipanza, un ecosistema unico dove la natura prospera grazie a secoli di tutela e rispetto

Fauna nel Bosco delle Sorti di Trino

 

l Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino è uno degli ultimi frammenti superstiti dell’antico bosco planiziale padano, oggi quasi scomparso.
Questa piccola “isola verde” immersa tra le risaie del vercellese custodisce una sorprendente ricchezza di vita: animali che si muovono silenziosi tra gli alberi, uccelli che nidificano tra le chiome e minuscoli insetti che raccontano la salute di un ecosistema unico.

Ogni incontro nel Bosco è una scoperta: un fruscio, un battito d’ali, un canto improvviso o una traccia nel fango rivelano la presenza di una biodiversità straordinaria, tutelata da decenni di attenzione e rispetto.

La fauna del Bosco della Partecipanza di Trino è un mosaico vivente di adattamenti, colori e suoni. Ogni specie, dal più piccolo coleottero al maestoso airone, contribuisce a mantenere l’equilibrio di un ecosistema che resiste, da secoli, alle trasformazioni della pianura padana.

INSETTI

 

I piccoli custodi del Bosco

Nel sottobosco del Bosco della Partecipanza di Trino pullula un mondo minuscolo ma essenziale. Sono stati censiti oltre 150 lepidotteri (farfalle e falene), 23 specie di libellule, 20 cavallette e 68 coleotteri carabidi, numeri che rendono quest’area una delle più ricche del Piemonte.

Tra gli abitanti più affascinanti c’è il cervo volante (Lucanus cervus), il più grande coleottero europeo, le cui larve crescono per anni all’interno del legno delle querce.
Un altro protagonista è l’Ophiogomphus cecilia, una rara libellula orientale che qui ha trovato uno dei suoi pochi rifugi italiani.

Anche le cavallette e le farfalle raccontano la salute del bosco: tra le specie più curiose troviamo la Lycaena dispar, una farfalla legata agli ambienti umidi, ormai rara nelle pianure del nord Italia.

ANFIBI

Sentinelle dell’acqua e del Bosco

Dove il bosco incontra l’acqua vivono gli anfibi, animali antichi e delicati, preziosi indicatori della qualità ambientale.
Nel Bosco di Trino si possono incontrare la rana di Lessona, la raganella, il rospo comune e il suggestivo rospo smeraldino.
Queste specie frequentano risaie, rogge e stagni temporanei, sfruttando anche le radure e il suolo umido del bosco come rifugio nei periodi più caldi.

Non mancano i rettili: tra i più importanti la testuggine palustre europea, rara e protetta, simbolo degli ambienti umidi del parco, insieme al saettone e alla vipera comune, entrambi isolati rispetto alle popolazioni piemontesi e quindi di particolare valore naturalistico.

UCCELLI

un cielo pieno di vita.

Il Bosco delle Sorti è anche Zona di Protezione Speciale (ZPS) per l’avifauna.
Sono state osservate circa 90 specie di uccelli, di cui 54 nidificanti: un record per un’area così contenuta.

Sulle risaie attorno al bosco si stagliano eleganti aironi e garzette, che formano una delle più grandi garzaie del Piemonte, con oltre un migliaio di nidi.
Tra gli ospiti più noti: nitticora, sgarza ciuffetto, airone rosso, mignattaio e persino l’ibis sacro, una presenza esotica ormai stabile.

Nei tronchi marcescenti risuonano i colpi dei picchi – verde, rosso maggiore e torcicollo – che scavano le loro tane e cercano insetti xilofagi nel legno.
E nei cieli più alti, in primavera, si possono avvistare le gru in migrazione, un vero spettacolo della natura.

MAMMIFERI

i silenziosi abitanti del sottobosco

Tra i rami e le radure si muovono discreti scoiattoli rossi, tassi, ghiri, faine e volpi.
Più elusivi, ma presenti, i pipistrelli, che con il loro volo notturno tengono a bada nugoli di insetti.

Il bosco ospita anche specie introdotte come il silvilago (minilepre americana) e la nutria, ma non mancano cinghiali e caprioli, che a volte attraversano i margini del bosco verso le risaie.
E, più di recente, è stata segnalata anche la presenza occasionale del lupo, segno di un equilibrio naturale che lentamente si ricompone.